A volte la strada verso se stessi inizia in punta di piedi, silenziosa, come un’intuizione. Così è stato per Susanna Bruno, giovane insegnante di yoga, che ha incontrato questa disciplina a soli 19 anni.
All’epoca la pratica era discontinua, ma poi qualcosa è cambiato; Susanna sperimenta un cambiamento interiore, ciò che sentiva le restituiva benessere. Il suo era un corpo che cominciava a vivere, a fluire, a respirare. E con esso, anche la mente e il cuore sembravano finalmente trovare spazio.
Appena ventenne, Susanna sceglie di partire per un ashram in Francia. Un mese intero di pratica quotidiana, silenzio, ritualità e introspezione. Un’esperienza che le regala la consapevolezza di voler approfondire questa disciplina. La successiva tappa è in India, in un ashram appartenente al lignaggio di Swami Sivananda, una delle più autorevoli tradizioni dello yoga classico. Doveva essere una breve esperienza, e invece si trasforma in un soggiorno di sei mesi. Una permanenza intensa, non solo fatta di asana e meditazione, ma anche di ascolto, servizio e connessione profonda.
Rientrata in Italia, Susanna prosegue con determinazione su quella che ormai riconosce come la sua strada. Si dedica alla formazione con rigore, conseguendo certificazioni, partecipando a seminari, ritiri e corsi, e affiancando allo studio dello yoga anche la formazione pedagogica.
Nel 2021 si specializza nell’insegnamento dello yoga per l’infanzia; l’ultimo traguardo, raggiunto nel luglio 2024, è l’ennesima tappa di un cammino che non conosce una fine, ma solo continue evoluzioni.
Tra le esperienze che l’hanno più profondamente influenzata ci sono quelle vissute a Bologna, con i bambini dell’Asilo nel Bosco e con i piccoli partecipanti ai campi estivi della UISP. Ambienti variegati, culturalmente ricchi, dove ha avuto l’opportunità di lavorare anche con bambini ucraini, arrivati da un Paese appena segnato dalla guerra. Esperienze complesse, ma capaci di restituirle il significato più profondo del suo impegno.
“Ma perchè scegliere proprio i bambini?” Susanna si illumina nel rispondere: li ha sempre amati. Con loro si sente spontanea, in sintonia. Ma oltre all’affinità istintiva, c’è una motivazione ancora più forte: offrire ai più piccoli quegli strumenti interiori che a lei, da adolescente, sono mancati. Imparare a sentire, a gestire, a nominare le emozioni, è una ricchezza che può fare la differenza.
Nei suoi corsi, accoglie bambini dai 4 anni in su, anche se il gruppo più numeroso è quello dei 7-8enni. Le lezioni non sono mai rigide o standardizzate. Dopo un momento iniziale di accoglienza, inizia la parte più ludica: i giochi, le attività con i mattoncini, il movimento condiviso. I primi incontri sono pensati per creare fiducia e familiarità. Poi, man mano che i bambini si ambientano, subentrano attività più strutturate, sempre però con lo spazio per l’invenzione e la creatività.
A guidarli c’è sempre un pupazzo mascotte, il “mostro delle emozioni”, ispirato all’ormai celebre album illustrato: I colori delle emozioni. Una figura simbolica che li accompagna e li aiuta a riconoscere, attraverso il gioco, ciò che provano.
«Il gioco è il ponte – racconta Susanna – il modo più naturale per entrare in connessione. Serve a far emergere le emozioni, che poi possiamo rappresentare, associare, trasformare. Anche l’arte è una preziosa alleata: ogni bambino ha un quaderno dove, a fine lezione, può disegnare o colorare liberamente, oppure seguendo uno spunto legato al tema del giorno».
“I benefici dello yoga in età evolutiva?” Innumerevoli. Sul piano fisico, sostiene la postura, rafforza la colonna vertebrale e può correggere squilibri muscolari anche in lezioni individuali. Sul piano emozionale, il lavoro sulla respirazione consente ai bambini di accedere a una consapevolezza profonda. «Le emozioni si muovono nel respiro – spiega – e un diaframma bloccato può rallentare o alterare l’intero sistema emotivo». Imparare a respirare da piccoli significa crescere con un’alleata in più.
Anche l’alimentazione può trarre beneficio dalla pratica. Lo yoga sviluppa un ascolto del corpo che porta a riconoscere i segnali di sazietà e di bisogno reale, piuttosto che agire spinte emotive inconsapevoli. «Non a caso – dice – i disturbi alimentari sono spesso una manifestazione di emozioni disordinate».
“E che dire della concentrazione e del rendiento scolastico? «Ci sono numerose ricerche che confermano quanto yoga e meditazione possano migliorare l’attenzione e ridurre lo stress. Viviamo in un’epoca di iperstimolazione e ipernoia: insegnare ai ragazzi come ritrovare il centro è diventato un atto educativo fondamentale».
Susanna è convinta che lo yoga possa essere una risposta concreta anche alla crescente ansia che colpisce ormai anche i bambini in età prescolare. «Ogni fase della vita affronta i propri dolori come se fossero insormontabili. Io fornisco loro strumenti semplici e adatti, per riconoscere le emozioni, attraversarle e, quando serve, chiedere aiuto».
Quando le chiedo qual è stato il momento più toccante del suo percorso, si emoziona. Racconta di una classe difficile, una scuola media. Un ragazzo molto agitato riesce a concludere un esercizio inaspettatamente bene. «Ha cambiato sguardo. In quel momento ho visto in lui la consapevolezza nascente: “Ce la posso fare”». Un ritorno del suo operato, dice, che non dimenticherà mai.
Come ottiene attenzione e concentrazione in classi di bambini spesso iperattivi? «Li faccio giocare. Tanto. Ma sempre con una cornice di rispetto e disciplina. Dopo il movimento arriva naturalmente il momento dell’ascolto».
“E i progetti futuri?” «Vogliamo portare lo yoga nelle scuole, dai bambini delle elementari fino agli studenti universitari. Creare un filo conduttore che accompagni i giovani nella scoperta di sé attraverso la pratica».
Intanto, a Catanzaro, Susanna tiene corsi sia per adulti che per bambini, nel cuore della città, a un costo accessibile: 40 euro al mese.
Da luglio sarà anche attiva al Lido Glauco di Soverato, con una proposta estiva dedicata ai più piccoli.
Per info e iscrizioni è possibile contattarla al 391 4746281.
Lorena Pallotta per Catà & Zaro




