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DAL 26 MAGGIO, DISPONIBILE “ACCUSSÌ”, ILNUOVO SINGOLO DI FRANCESCO IACONANTONIO

Musicista, compositore, cantante, interprete: Francesco Iaconantonio è tutto questo, e anche molto altro. La sua storia artistica comincia presto: canta a soli 4 anni, e a 7 già siede davanti a un pianoforte. A 12, la consapevolezza che la musica è la sua strada. Nel 2010 scrive il suo primo brano. Ma è l’anno successivo, nel 2011, che le cose cambiano davvero: l’incontro con Raffaele Polverino si trasforma in un sodalizio artistico solido e fertile, che porta alla pubblicazione del primo album.
Da allora, la scrittura di Iaconantonio si muove tra introspezione e racconto, con uno stile personale che affonda le radici nella grande tradizione cantautorale italiana.
– Lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo.
Francesco, qual è il tema centrale di questo nuovo pezzo?
Racconta un amore tormentato, inafferrabile. La storia di un uomo che si consuma nel peso di un sentimento assoluto, che lo domina e lo disarma. Non c’è equilibrio, non c’è pace. È un amore che fa male, ma che non riesce a lasciare andare.
– È una canzone autobiografica ?
No. A parte “Non ho voglia di sognarti”, che ho scritto per mio fratello, nessun brano che ho pubblicato finora è autobiografico.
– Cosa ti ha ispirato per scrivere “Accussì”?
Tante storie che ho incrociato nel tempo. Confidenze raccolte, conversazioni intense, racconti lasciati a metà. Situazioni che non ho vissuto in prima persona, ma che mi hanno toccato nel profondo.
Del resto, chi non ha sperimentato almeno una volta l’amore non ricambiato? Anche se meno intenso, anche se meno doloroso, resta qualcosa che accomuna tutti. E io credo che nella musica sia importante parlare di ciò che appartiene a tutti noi: le passioni, i frammenti di vita quotidiana, le emozioni che ci attraversano.
– Come descriveresti il genere musicale di questo singolo?
È sicuramente un brano cantautorale con una forte impronta pop e con leggere contaminazioni che arricchiscono il brano.
– Qual è, secondo te, il momento con la carica più emozionale della canzone?
Il bridge, il passaggio che anticipa il ritornello. È lì che il cuore del pezzo pulsa più forte. Per me rappresenta il momento in cui la tensione interiore si fa più intensa. Ma queste sono sensazioni assolutamente soggettive.
– Il brano sarà disponibile da 26 maggio. Dove potremo ascoltarlo?
Sarà su tutte le principali piattaforme digitali, sui miei profili social e su quelli di Raffaele Polverino. Ma soprattutto dal vivo, nelle serate estive in giro per la Calabria. Perché credo ancora che la musica abbia bisogno dello sguardo delle persone, dei battiti condivisi, del suono che si diffonde senza barriere.
 “Accussì” è una nuova tappa nel percorso di Francesco Iaconantonio, che continua a dar voce alle emozioni che attraversano il tempo e alle parole che non smettono mai di cercare ascolto.

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