Si può regalare la felicità a bambini e bambine affetti da patologie gravi o croniche? Ebbene sì, qualcuno ci ha creduto e lo ha reso possibile. Si tratta di Dynamo Camp, una realtà che opera dal 2007 a Limestre, in provincia di Pistoia. 40 ettari di proprietà all’interno di un’oasi del WWF che ogni estate offre gratuitamente vacanze rigenerative a bambini e adolescenti con problematiche gravi e complesse, incluse le loro famiglie.
No, non è un sogno, ma una realtà attiva, articolata ed altamente specializzata che ospita giovani pazienti affetti da oltre 75 patologie gravi, provenienti da tutta Italia. L’obbiettivo? Farli divertire, nonostante tutto. O, per usare le parole del suo ideatore, aiutarli “a fare baldoria”.
Stiamo parlando di un noto attore di Hollywood, oltre che di uno degli uomini più belli del pianeta: Paul Newman. Per alleviare le sofferenze di un amatissimo nipote, fu proprio lui che nel 1988 finanziò e aprì il primo Camp ad Ashford, in Connecticut. Un ambiente accogliente e sicuro dove bambini affetti da gravi malattie potessero socializzare e divertirsi, indipendentemente dalla loro estrazione sociale e le loro possibilità economiche. Ovvero, gratuitamente.
Meno di dieci anni dopo, grazie alla generosa donazione di una tenuta di 500 acri da parte del governo irlandese, venne inaugurato a Barretstown, in Irlanda, il primo campo fuori dagli Stati Uniti. E nel 2012 il progetto di Paul diventò globale col nome di SeriousFun Children Network, con sedi in tutto il mondo, che hanno ospitato fino ad oggi più di due milioni di bambini.
In Italia, Dynamo Camp apre a Limestre nel 2007, grazie alla volontà e all’importante finanziamento di un altro personaggio d’eccezione: Vincenzo Manes, imprenditore e filantropo. Curiosamente, il sito prescelto per il progetto ospitava la struttura dismessa di una vecchia fabbrica di munizioni. Per cui questa storia potrebbe anche intitolarsi “dalle pallottole ai sorrisi”.
Da allora ha ospitato più di 80.000 bambini con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità. Non solo, ma sapendo quanto è difficile e doloroso anche il cammino di chi li ama e sta loro accanto, Dynamo offre anche programmi per i genitori, e per i fratelli e le sorelle dei piccoli malati.
Il principio sul quale si basano tutte le attività del Camp è il diritto alla felicità e al divertimento. Dunque passeggiate a cavallo, interazione con cani addestrati, piscine attrezzate, attività circense, orti, arrampicate, jumping, tiro con l’arco, musica, hip hop, rap, teatro, ceramica, arte-terapia, e giochi di squadra. C’è un’emittente radiofonica gestita dai bambini e workshops con artisti internazionali per creare opere collettive.
Anche l’estetica del luogo è curata, perché una vacanza come si deve non può prescindere dalla bellezza. Dunque le camere, le mense, i bagni, gli spazi comuni sono pensati per conquistare gli ospiti, e metterli a loro agio proprio come quelli di un grande albergo.
I bambini sono costantemente accompagnati da personale qualificato, formato per lavorare con minori con bisogni specifici e particolari, e in grado di supportarli in ogni necessità. Dynamo Camp si occupa direttamente anche della formazione di tutti coloro che affiancano i bambini. Le attività sono proposte in modo da essere accessibili a tutti i partecipanti, secondo i principi dell’inclusione, della partecipazione e della gioia, nel sacro rispetto dei limiti di ognuno.
La supervisione medica è garantita attraverso un’infermeria completamente attrezzata, e dalla presenza costante, 24 ore su 24, di medici ed infermieri specializzati, con competenze in oncoematologia pediatrica e nelle patologie che il Camp ospita. La vicinanza di un ospedale di eccellenza come il Meyer di Firenze, inoltre, assicura la completezza dell’assistenza medica.
Tuttavia, la filosofia di Dynamo è di evitare l’eccesiva medicalizzazione, fin troppo sperimentata e subita altrove dai giovani ospiti. Per questo la componente medica è sempre presente e pronta ad intervenire, ma anche “nascosta” e discreta, al fine di permettere ai ragazzi di staccare davvero dall’ambiente ospedaliero, e godersi serenamente e spensieratamente la vacanza.
Ma la generosità di Dynamo non si ferma a regalare vacanze a bambini e bambine sfortunati e sofferenti presso la struttura di Limestre. Dal 2010 infatti Dynamo porta la Terapia Ricreativa in ospedali, associazioni, case famiglia e hospice pediatrici, con l’obiettivo di raggiungere quei minori che non possono essere ospitati al Camp, a causa di terapie continuative, situazioni di ospedalizzazione, o perché affetti da patologie non ancora compatibili con l’assistenza medica all’interno del campo.
Inoltre, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più puntuale e continuativo ai bisogni territoriali delle famiglie di bambini con gravi patologie sono stati istituiti i Dynamo City Camp: camp di Terapia Ricreativa diurni gestiti dallo Staff Dynamo.
Nel 2021 negli spazi di Triennale Milano si è aperto il primo City Camp sperimentale in pianta stabile per 12 mesi, che ha offerto sia attività con sessioni estive, sia attività condotte al pomeriggio nei mesi scolastici, e due anni dopo il progetto è stato trasferito in una nuova sede permanente della città.
Nel frattempo, sono partiti altri Camp sperimentali a Firenze, Roma, Genova, Torino, Termoli, Napoli e Catania. Durante gli anni, sono state aggiunte nuove tipologie di programmi, sempre basate sulla Terapia Ricreativa Dynamo, a beneficio di mamme e bambini in condizioni di disagio economico e sociale, di disabili adulti, ospiti di RSA e anziani autosufficienti in situazione di emarginazione sociale.
Insomma, un mondo di possibilità davvero straordinarie, dedicate a chi ogni giorno affronta sfide più grandi di sé. Perché non c’è niente di più insopportabile del dolore dei bambini. Regalare loro un sorriso, un momento di svago, una risata è la prova che il Bene Supremo esiste anche sulla terra.
Marta Franceschini per Catà&Zaro




