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MOSTRE A CIELO APERTO, EVENTI LETTERARI, DIBATTITI, ESTEMPORANEE ARTISTICHE E PERFORMANCE MUSICALI: TUTTO QUESTO DENTRO IL PANTA FESTIVAL ORGANIZZATO DAL COMUNE DI MONTAURO
La prua di un'antica nave si tinge del verde del muschio che ricopre i reperti restituiti dal mare, indentificando un territorio, la sua costa e il suo golfo, come il punto di approdo di culture e civiltà che nel corso degli anni hanno attraversato questa terra e hanno lasciato le loro tracce, contribuendo ad arricchire il grande tesoro storico, artistico e culturale che racchiude ogni angolo della nostra regione.

Questa l'immagine scelta per il logo di PANTA Festival Montauro, il Festival di arte e cultura organizzato dal Comune di Montauro, guidato dal sindaco Giancarlo Cerullo, da un'idea dell'assessore al Turismo Paolo Mattia e di Federico Perreca che ne cura la direzione artistica. Il nome Panta è stato scelto per stabilire un legame con il comune di Montauro e il suo patrono, San Pantaleone, e richiamando il termine greco 'panta' la manifestazione ha cercato di raccogliere e dare voce alle diverse espressioni culturali e artistiche dal respiro regionale che confluiscono nel territorio di Montauro, in alcuni punti strategici come il Lungomare o la Grangia di Sant'Anna, per far sì che la località balneare e il suo caratteristico borgo diventino protagonisti di un'operazione di marketing territoriale in grado di aumentare l'attrattività turistica del luogo con ricadute positive sulla sua economia. Il tutto grazie al supporto di aziende e commercianti della zona che hanno scelto di contribuire alla realizzazione degli eventi in cartellone che spaziano dalle mostre a cielo aperto, agli eventi letterari, dai dibattiti alle performance artistiche e musicali, abbracciando tutta l'estate.

Il Festival, che si protrarrà fino al 27 agosto, ha dato il via al programma di eventi lo scorso 10 luglio con l'inaugurazione della mostra sul Lungomare che si trasforma in una galleria d'arte racchiusa nella cornice del meraviglioso mare di Montauro ospitando le quaranta carte del mazzo de Il Mercante in Fiera Calabrese, il progetto finanziato da Zatita Production e realizzato dall'artista Luca Viapiana che, attraverso una serie grafica, immortala caratteristiche e peculiarità della Calabria e della sua popolazione, dagli stereotipi più noti anche fuori dai confini regionali ai personaggi che hanno dato lustro a questa terra, con uno sguardo sulle bellezze paesaggistiche e i luoghi simbolo della regione, visti con gli occhi sognanti e giocosi di un artista che si è lasciato ispirare dal famoso gioco da tavola della Dal Negro per realizzare un mazzo tutto nostro che potesse parlare della Calabria e della sua gente.

Il 18 luglio, presso il lido Acquamarina, Nunzio Belcaro avvierà la serie di eventi e dibattiti inseriti nella sezione libri del Festival, con la prima presentazione letteraria che avrà come protagonista l'autore di "'Ndrangheta" Paolo F. Ponterio, a cui seguiranno il 25 luglio, sempre al lido Acquamarina, le presentazioni di "Curve pericolose" di Giuseppe Ranieri, il 3 agosto, presso il lido Dadadà, sarà il turno del libro di Armin Wolf "Ulisse in Italia - Sicilia e Calabria negli occhi di Omero", e l'8 agosto "Processo agli '88" di Nando Castagna, Riccardo Colao e Francesco Schifino. Il 12 agosto è in programma presso il lido Acquamarina l'incontro, moderato da Nunzio Belcaro, con Iole D'Agostino, illustratrice del libro "Molière, l'Avaro - Il Misantropo - Il Malato Immaginario", mentre il 20 agosto, nella stessa location, si svolgerà la presentazione de "L'Unione europea tra destino comune e crisi permanente" di Leonardo Mellace, e il 24 agosto sarà invece protagonista Elia Banelli con il suo ultimo lavoro "Il Giullare di morte" ambientato nella città di Catanzaro. Si chiuderà la sezione letteraria il 27 agosto nella splendida cornice della Grangia di Sant'Anna con il dibattito su "Amore e Psiche" a cui prenderanno parte Giuditta Lombardo, psicoterapeuta, Ludovico Abenavoli, medico e docente universitario, Stefano Morelli, storico dell'arte, e Marcello Barillà, giornalista e cantautore.

Per gli eventi musicali e le performance artistiche le date da segnare sono: 6 agosto, presso il borgo antico di Montauro, la serata dal titolo "Jazz & Fruit" a cura dell'associazione culturale "La Radice Sociale", che spazierà dalla musica live alle degustazioni di frutta e sangria. Il 13 agosto, sempre nel borgo di Montauro, si darà vita all'estemporanea di pittura che vedrà coinvolti artisti del panorama locale e non solo, a cura di Gregorio Procopio, con premiazione delle opere. Il 17 agosto sarà il momento della collettiva di pezzi originali in mostra nella suggestiva cornice della Grangia di Sant'Anna che dialogheranno con le opere di Saverio Rotundo.

La punta di diamante del Festival è proprio "Una posizione pura nei confronti dell'arte", il titolo scelto per la prima grande mostra che tributa la figura del Maestro Saverio Rotundo, 'U Ciaciu, che inaugurerà il 23 luglio e si chiuderà il 27 agosto, racchiusa nelle antiche mura della Grangia di Sant'Anna, un luogo a molti sconosciuto di grande rilevanza storica risalente all'anno Mille, in cui sono stati effettuati ritrovamenti da attribuire a numerose incursioni straniere che hanno cercato di assalirlo. Una degna cornice per le opere di Saverio Rotundo, raccolte nella mostra prodotta e curata da Stefano Morelli, che raccoglie e documenta, per la prima volte forse, un centinaio di sue opere impaginate nel contesto del bastione medievale alla maniera delle sue Nausee d'Arte, le esposizioni abusive in cui imponeva al passante di vivere le sue opere. Catanzarese, classe 1923, fabbro, inventore, teorico dell'Arte di Tutti i Tempi dell'Abbandono, pur ignorato dalla critica e dalle istituzioni culturali, Saverio Rotundo è stato tra le personalità più originali del panorama culturale nazionale. Viaggiatore instancabile, curioso di tutto, si confronta durante la sua carriera con le maggiori tendenze creative, dall'Arte Povera al New Dada, dal Neo Dada alle più inaspettate declinazioni del Surrealismo, assimilandole e restituendo l'Avanguardia con un disarmante di più di Quotidianità.

“Siamo riusciti a creare un prodotto qualitativamente elevato con la sola energia di sponsorizzazioni private - afferma il direttore artistico Federico Perreca -, dalla grande azienda al piccolo commerciante, e grazie alla spinta propulsiva dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Cerullo che ci ha dato la possibilità di usufruire degli spazi, indirizzandoci nella pratiche burocratiche per realizzare tutti gli eventi in sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid. Il patrocinio della Regione Calabria ci onora del fatto che è stato apprezzato il nostro progetto realizzato su intuizione dell'assessore al Turismo Paolo Mattia e ci auguriamo ci possa permettere di raggiungere una storicizzazione negli anni successivi cercando di ampliarne il più possibile le potenzialità”.

Come sottolinea Federico Perreca, il Festival rappresenta l'occasione per visitare il borgo nel periodo dei festeggiamenti del Santo Patrono, che si svolgeranno nelle giornate del 25, 26 e 27 luglio con attività religiose, culturali, tradizionali, musicali e di ristoro, e al contempo offrirà momenti di socializzazione e di scambio di opinioni alimentate dal grande motore dell'arte e della cultura su cui è icentrato il Festival. Il calendario degli eventi potrebbe arricchirsi in itinere con altri eventi e sorprese che contribuiranno a rendere ancora più viva la stagione estiva di Montauro.
Per seguire tutti gli aggiornamenti sul festival:
www.facebook.com/PantaFestival



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